La regola aurea esprime un principio che da millenni si trova in molte tradizioni religiose:“Non fare agli altri quello che non vuoi che gli altri facciano a te”. Questa regola aurea, immutabile e incondizionata, dovrebbe valere per tutti gli uomini, senza differenza di età, di sesso, di razza, di lingua, di religione, di colore della pelle, di convinzione politica, di cultura e di origine sociale.
“Quello che tu stesso non desideri, non farlo neppure agli altri uomini”. (Confucio 551-489 a.C.; Dialoghi, 15, 23). “Non fare agli altri quello che non vuoi che essi facciano a te”. (Rabbi Hiller 60 a.C-10 d.C; Shabbat 31a). “Tutto quanto volete che gli altri facciano a voi, anche voi fatelo a loro”. (Gesù). “Nessuno di voi è un credente fino a quando non desidera per il suo fratello quello che desidera per se stesso”. (Islam; 40 Hadithe di an-Nawawi 13). “L’uomo dovrebbe comportarsi con indifferenza nei confronti di tutte le realtà mondane e trattare tutte le creature del mondo come egli stesso vorrebbe essere trattato”. (Gianismo; Sutrakritanga I 11.33). “Uno stato che non è gradevole o piacevole per me, non deve esserlo neppure per lui, e uno stato che non è gradevole o piacevole per me, come posso io pretenderlo per un altro?” (Buddismo; Samyutta Nikaya v 353.35-354.2). “Non ci si dovrebbe comportare con gli altri in un modo che sarebbe sgradevole a noi stessi; questa è l’essenza della morale”. (Induismo; Mahabharata, XIII.114.8).
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